mercoledì 9 settembre 2009

ISABEL MINHOS, QUANDO SONO NATO

VI SCRIVO LA MIA
Un bimbo nasce e il mondo che gli vive intorno si apre per fargli spazio. Il bimbo cresce e il mondo che gli fa spazio lo osserva ammirato. Il bimbo parla e il mondo che lo guarda inizia ad ascoltarlo. Il bimbo soffia sulla prima candelina e il mondo, premuroso, lo aiuta a soffiare. Il bimbo soffia sulle due candeline e il mondo, orgoglioso, batte le mani!
Il rosso di una ciliegia. Il canto delle onde. L’odore del caffelatte. La bellezza di una montagna. Ogni cosa per un bambino appena nato è un universo che si spalanca con immediatezza, forza, bellezza. E’ attraverso questo incredibile viaggio che compie ogni bambino nei primissimi anni della sua vita, che ci conduce Quando sono nato.Un percorso guidato dai cinque sensi, aperti e vigili nel captare il segreto e la profondità di ogni cosa. Complice, una viva e inesauribile curiosità verso la varietà caledidoscopica delle forme viventi, un sentimento di incanto e di stupore per la mutevolezza dei fenomeni naturali e delle relazioni umane. Un libro che celebra con rispetto e poesia il diritto dei bambini alla gioia della scoperta e alla libertà dell’esperienza.
(Quando sono nato, Isabel Minhós Martins, illustrato da Madalena Matoso, Topipittori 2009, € 14,00- ISBN 9788889210338)

LUIGI PALADIN, SONO GRANDE


VI SCRIVO LA MIA
I primi passi di un bambino non si dimenticano, così come l'emozione che si prova quando vi si assiste. Così, quando il piccolo diventa grande, chi c'era, potrà raccontargli come, dove e perchè, quand'era un fagotto, decise di alzarsi e mettere un piede davanti all'altro. A me è stato raccontato che il grande passo (è davvero il caso di chiamarlo così) lo feci perchè attratta da una macchina fotografica che mio padre impugnava per scattarmi una foto. Gli andai incontro traballando, regalando momenti indimenticabili. L'unica faccenda che, forse, risulta poco poetica, in tutto questo, è il luogo: ci trovavamo in un cimitero polacco!
IL CONTENUTO
Il racconto del tato che, inseguendo curioso il suo gattino, riuscirà a passare da quattro a due zampe, aiutandosi con il supporto di una poltrona. Una brillante e originale interpretazione della conquista della posizione eretta, meraviglioso evento nelle prime esperienze di ogni bambino.
(Sono grande, collana I libri del tato, Luigi Paladin, illustrato da Desideria Guicciardini,Lapis 2009, € 6,00- ISBN 9788878741409)

martedì 8 settembre 2009

GIONO JEAN, L'UOMO CHE PIANTAVA GLI ALBERI

VI SCRIVO LA MIA
Dedico questo libro bellissimo alla mia amica Gaz che comprende il valore di un albero e si abbandona ad abbracci folli, sì, ma carichi di profondità. E, comunque, una volta, mio cugino ci è andato a sbattere, contro un albero: stava correndo per cercare un nascondiglio (si giocava a nascondino). Al posto del nascondiglio, trovò il lettino del pronto soccorso. Meglio abbracciarli, che farsi abbracciare, no?

Durante una delle sue passeggiate in Provenza, Jean Giono ha incontrato una personalità indimenticabile: un pastore solitario e tranquillo, di poche parole, che provava piacere a vivere lentamente, con le pecore e il cane. Nonostante la sua semplicità e la totale solitudine nella quale viveva, quest’uomo stava compiendo una grande azione, un’impresa che avrebbe cambiato la faccia della sua terra e la vita delle generazioni future. Una parabola sul rapporto uomo-natura, una storia esemplare che racconta «come gli uomini potrebbero essere altrettanto efficaci di Dio in altri campi oltre la distruzione».