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martedì 8 settembre 2009

GIONO JEAN, L'UOMO CHE PIANTAVA GLI ALBERI

VI SCRIVO LA MIA
Dedico questo libro bellissimo alla mia amica Gaz che comprende il valore di un albero e si abbandona ad abbracci folli, sì, ma carichi di profondità. E, comunque, una volta, mio cugino ci è andato a sbattere, contro un albero: stava correndo per cercare un nascondiglio (si giocava a nascondino). Al posto del nascondiglio, trovò il lettino del pronto soccorso. Meglio abbracciarli, che farsi abbracciare, no?

Durante una delle sue passeggiate in Provenza, Jean Giono ha incontrato una personalità indimenticabile: un pastore solitario e tranquillo, di poche parole, che provava piacere a vivere lentamente, con le pecore e il cane. Nonostante la sua semplicità e la totale solitudine nella quale viveva, quest’uomo stava compiendo una grande azione, un’impresa che avrebbe cambiato la faccia della sua terra e la vita delle generazioni future. Una parabola sul rapporto uomo-natura, una storia esemplare che racconta «come gli uomini potrebbero essere altrettanto efficaci di Dio in altri campi oltre la distruzione».