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lunedì 9 novembre 2009

CHARLES DICKENS, A CHRISTMAS CAROL

VI SCRIVO LA MIA
L'affascinante Canto di Natale masticato e digerito per i nostri piccoli microbi. Un libro che anticipa un film. Un classico che dovrebbe far riflettere anche noi adulti... Perchè a Natale dovremmo essere tutti un po' meno cattivi!
IL CONTENUTO
Ebenezer Scrooge pensa solo al denaro. Non gli importa degli amici e dei parenti, tratta malissimo il suo impiegato... e odia il Natale! Ma quest'anno qualcosa cambierà: sarà visitato dai fantasmi del Natale Passato, Presente e Futuro, che gli mostreranno quanto è stato avaro e senza cuore ieri, oggi e... domani? Scrooge scoprirà anche il suo futuro, che potrebbe essere terribile se l'uomo non imparerà ad amare e a essere generoso. Basato sulla sceneggiatura di Robert Zemeckis.
(A Christmas Carol, Dickens Charles, Walt Disney Company Italia 2009, € 11.50-ISBN: 8852207767)

lunedì 26 gennaio 2009

BRUNO MUNARI

VI SCRIVO LA MIA
Leggete tutto quello che vi capita a tiro, di questo grande artista. C'è poco da dire. Forse solo un incoraggiamento: sacrificatela anche voi, una forchetta del vostro servizio di posate, così, giusto per provare.
LA VITA
Bruno Munari (Milano, 24 ottobre 1907Milano, 30 settembre 1998) è stato un artista e designer italiano.
È stato uno dei massimi protagonisti dell'arte, del design e della grafica del XX secolo, dando contributi fondamentali in diversi campi dell'espressione visiva (pittura, scultura, cinematografia, design industriale, grafica) e non visiva (scrittura, poesia, didattica) con una ricerca poliedrica sul tema del movimento, della luce e dello sviluppo della creatività e della fantasia nell'infanzia attraverso il gioco. Bruno Munari è figura leonardesca tra le più importanti del novecento italiano. Assieme allo spaziale Lucio Fontana, Bruno Munari il perfettissimo (fotografia) domina la scena milanese degli anni cinquanta-sessanta; sono gli anni del boom economico in cui nasce la figura dell’artista operatore-visivo che diventa consulente aziendale e che contribuisce attivamente alla rinascita industriale italiana del dopoguerra. Munari partecipa giovanissimo al movimento futurista, dal quale si distacca con senso di levità ed umorismo, inventando la macchina aerea (1930), primo mobile nella storia dell'arte, e le macchine inutili (1933). Verso la fine degli anni ‘40 fonda il MAC (Movimento Arte Concreta) che funge da coalizzatore delle istanze astrattiste italiane prospettando una sintesi delle arti, in grado di affiancare alla pittura tradizionale nuovi strumenti di comunicazione ed in grado di dimostrare agli industriali la possibilità di una convergenza tra arte e tecnica. Nel 1947 realizza Concavo-convesso, una delle prime installazioni nella storia dell'arte, quasi coeva, benché precedente, all'ambiente nero che Lucio Fontana presenta nel 1949 alla Galleria Naviglio di Milano. E' il segno evidente che la problematica di un'arte che si fa ambiente e in cui il fruitore è sollecitato, non solo mentalmente, ma in modo ormai multi-sensoriale, è ormai matura. Nel 1950 realizza la pittura proiettata attraverso composizioni astratte racchiuse tra i vetrini delle diapositive e scompone la luce grazie all'uso del filtro Polaroid realizzando nel 1952 la pittura polarizzata, che presenta al MoMA nel 1954 con la mostra Munari's Slides. È considerato uno dei principali protagonisti dell’arte programmata e cinetica, ma sfugge per la molteplicità delle sue attività e per la sua grande ed intensa creatività ad ogni definizione, ad ogni catalogazione.

ATTENZIONE ATTENZIONE
E' vietato l'ingresso ai non addetti al lavoro
E' vietato il lavoro ai non addetti all'ingresso
E' ingrassato l'addetto ai non vietati al lavoro
E' levato il gessetto ai non addetti all'ingrosso
E' ingrossato il divieto ai non lavati di fosso
E' addetto all'ingresso il non vietato al lavoro
E' avvallato il lavoro all'ingresso del foro
E' levato di dosso il divieto del tetto
E' addossato il divieto ai non venati di rosso
E' arrossato il viadotto ai derivati del cloro
E' venduto il cruscotto con paletti di gesso
E' ingessato il bompresso ai maledetti del fosso
E' mozzato il permesso ai garretti del toro
E' maledetto il congresso dei cavalli del moro
E' forato il moretto nei contratti del coro
E' contrito il foretto ai lavori del messo
E' cessato il forzetto al divieto dell'oro
E' venduto il merluzzo non senza decoro
E' dettato il permesso ai verdetti del foro
E' vietato l'ingresso agli addetti al lavoro
(Le macchine, Bruno Munari, Corraini)

TOMI UNGERER- I TRE BRIGANTI

VI SCRIVO LA MIA
Il contributo che Tomi Ungerer fornisce alla letteratura per l'infanzia merita una certa attenzione, per la vastità degli argomenti affrontati, per la leggerezza con la quale li ha proposti, per le illustrazioni che sempre li accompagnano.
I bambini che avranno la fortuna di imbattersi in questo album illustrato, si faranno una grassa risata, alla faccia di chi li minaccia con la storia dell'uomo nero, che di notte rapisce quelli come loro.
LA VITA
Tomi Ungerer (Strasburgo, 28 novembre 1931) è uno scrittore e illustratore francese. È conosciuto soprattutto per i suoi libri per l'infanzia, illustrati da lui stesso, nonché per le sue illustrazioni erotiche. Nel 2002 ha vinto il Premio Andersen per il miglior autore.

IL CONTENUTO
Armati di scure rossa, fucile a tromba, e pepe per irritare le froge delicate dei cavalli (legati alla diligenza da assaltare), i tre briganti, ferocissimi nella divisa della notte nera, sono i flagelli della parodia fiabesca che anima queste pagine.
La gente fugge disperata, s’arrende con le braccia alzate...
Così ogni notte, finchè...
In un cambio di cammino capita l’orfanella.
L'unico tesoro, carpito alla carrozza in quella notte strana, è Tiffany, piccola e triste, solitaria passeggera portata dal destino fin sulla soglia del cuore dei briganti.
Come ogni bambina, Tiffany è curiosa e diretta. Nel covo dei malandrini scova abbonanti ricchezze, accumulate con il vizio della rapina. Tanti bauli traboccanti d'oro e pietre preziose.
"Non vi sembrano troppi? Che ve ne fate?"
E, schietta, la piccolina il suo consiglio d'impiego lo dà.
Oh! il miracolo che va per le spicce senza indugiare in inutili storie! Proprio come si conviene a ogni fiaba, appena girata la pagina, OPLA' l'assoluta sorpresa. Che conversione!
Non più notti turpi con assalti alle carrozze ma giorni chiari, ricchi di pace, attraversati da processioni di bambini salvati dalla miseria e dall'oppressione, invitati a vivere nel magnificente castello fatto costruire appositamente dai Tre, con i proventi delle loro scorribande trascorse.
Ovviamente la scena non è di generica gioia ma sprizza preciso ottimismo e naturale ironia, indugiando sulle divise degli allegri bambini, confezionate imitando la foggia di mantelli e cappelli dei benefattori. Con un correttivo: sono rosse invece che nere. Di certo, un ritocco prudente destinato alla discendenza. Che infatti cresce riconoscente innalzando da adulta i monumenti dovuti.
(I tre briganti, Tomi Ungerer, Nord-Sud Edizioni, 2007,€ 12,00- ISBN: 8882038017 )

BRIAN SELZNICK, LA STRAORDINARIA INVENZIONE DI HUGO CABRET

VI SCRIVO LA MIA
Da molto tempo un libro, in quanto oggetto artistico, non mi lasciava così tanto piacevolmente sorpresa. La narrazione scritta è sostituita, in buona parte del corpo, da quella delle tavole, sapientemente disegnate dallo stesso autore. Se avete voglia di fare un bel regalo a qualcuno che lo merita, qualsiasi età abbia, domandate di questo libro. Secondo me uscirete dalla libreria con due copie, perchè in quel momento penserete che, in fondo, un bel regalo, ve lo meritate anche voi.

IL CONTENUTO
Con La straordinaria invenzione di Hugo Cabret, edito da Mondadori, Selznik è uscito con un capolavoro di una complesstà incredibile, dove i disegni, in sé bellissimi, non sono che parte di un’opera elaborata, che è insieme romanzo, libro illustrato, omaggio al cinema, e persino riproduzione del cinema, con le illustrazioni pensate quasi come fossero dei fermi immagine. Oltre alla bellezza dei suoi disegni e al modo in cui sono stati pensati (perché diano il senso di riprese cinematografiche), La straordinaria invenzione di Hugo Cabret colpisce perché alla lettura si rivela un libro dalla trama avvincente, una che ricorda un po’ i feuilletons, i romanzi popolari ottocenteschi, con i suoi bambini orfani, le identità nascoste o perdute, le sparizioni improvvise, i misteri e le agnizioni. C’è dietro una indubbia conoscenza e competenza letteraria, insomma.” (da un’intervista di Giorgia Grilli all’autore, di prossima pubblicazione su LiBeR). I diritti del libro sono stati acquistati da Warner Bros e Martin Scorsese potrebbe farne un film.
(La straordinaria invenzione di Hugo Cabret, Brian Selznick, Mondadori 2007, € 18.00, ISBN: 9788804568674)