domenica 1 marzo 2009

GERARD BERTOLINI, CLAIRE MOTTE, LA RACCOLTA DIFFERENZIATA A PICCOLI PASSI

VI SCRIVO LA MIA
Le bottiglie di plastica non le butto mai: ci costruisco girandole. I rotoli di carta igienica li conservo: ci faccio burattini o strumenti musicali. La carta usata serve per impasti molto interessanti. Se un vecchio abito non può servire ad altri, gli tolgo bottoni e cerniere, fibbie e passanti: diventano utili, quando assembli una bambola, o decori una maglietta. Quando qualcosa proprio non mi serve più, la butto. Nel raccoglitore del colore giusto. Tanto siamo adulti: non dovremmo avere problemi coi colori!
"Nulla si crea, nulla si distrugge, tutto si trasforma". Lavoisier (chimico 1743-1794 da molti considerato padre della chimica moderna). Tutti gli anni produciamo sulla terra due miliardi di tonnellate di spazzatura domestica. Al ritmo attuale, da oggi al 2050 la produzione mondiale di rifiuti sarà moltiplicata per quattro! Cos'è possibile fare per rallentare questa crescita e preservare l'avvenire del pianeta, quando la durata di vita di un sacchetto di plastica è di 450 anni, e quella di una bottiglia di vetro è di 4000 anni? Mettere a punto leggi e misure che favoriscano la raccolta, lo smistamento, il riciclaggio e l'eliminazione appropriata dei rifiuti, è l'impegno dei Governi. A livello individuale: imparare a controllare il consumo, a conformarsi alle regole dello smistamento e a riutilizzare invece che semplicemente gettare per amare il mondo che ci circonda.
(La raccolta differenziata a piccoli passi, Gèrard Bertolini, Claire Motte, Motta Junior 2008, € 9.50- ISBN: 8882792919)

ERIC BATTUT, LA GUERRA

VI SCRIVO LA MIA
Vi è mai capitato di essere battezzati da una cacca d'uccello piovuta dal cielo? Non è piacevole, certo, ma non è nemmeno la fine del modo: una risata e passa tutto. Ma state attenti a non farvi scappare un sorrisetto se, di una scena del genere, siete spettatori.E, già, perchè la guerra in questione è nata proprio a causa di una cacca d'uccello su un naso reale. E porre fine a una guerra, non è mai cosa semplice.

A una prima lettura, la vicenda raccontata da Battut ricorda i giochi dei bambini di qualche decennio fa con i soldatini di piombo. L’autore ordina i suoi «soldatini» in due gruppi nettamente separati e diversi, i blu e i rossi, li schiera in maniera impeccabile e li fa affrontare in battaglie che hanno il sapore e l’ingenuità propri dei giochi dei bambini. Ma la morbida mano delle pennellate delle illustrazioni e il semplice testo della storia nascondono una bellissima favola pacifista dove gli eroi sono proprio i bambini, per una volta non vittime dell’ottusità dei grandi, ma protagonisti della riaffermazione dei valori della solidarietà e della convivenza pacifica delle diversità.
(La guerra, Eric Battut, Città Aperta 2004, € 13.00- ISBN: 8881371634)

BRUNO MUNARI, I LABORATORI TATTILI

VI SCRIVO LA MIA
"Lo giuro, è tutto vero"recitva una canzoncina della mia infanzia... E vero è il fatto che vado a raccontarvi. Due giorni fa, dico due, una ragazza è entrata in libreria, dove, sarà chiaro, trascorro molto tempo. Ha avvicinato il libraio e ha domandato:" Vorrei i laboratori tattìli", con l'accento sulla i. Ora, a me risulta che Munari sia il padre dei laboratori tàttili, con l'accento sulla a, quindi penso a due possibilità: o non ho capito niente dei laboratori di Munari, o quella della ragazza era solo una tattica per provarci con il libraio.

Non toccare! Quante volte i bambini si sentono ripetere questa imposizione. Nessuno direbbe mai: non guardare, non ascoltare, ma pare che il tatto sia diverso, molti pensano che se ne possa fare a meno...
(I laboratori tattili, Bruno Munari, corraini 2004, € 10,00- ISBN: 888794279X)