sabato 5 novembre 2011

PETER CARNAVAS, L'ULTIMO ALBERO IN CITTA'

VI SCRIVO LA MIA
Scelgo il mio blog, per confessarlo al mondo: ho il pollice verde. Non è colpa mia e neanche dei miei genitori, voglio dire, uno non ci nasce, col pollice verde! Ad un certo punto succede e purtroppo non ci puoi fare niente, devi tenertelo e basta. Ho investito del tempo per tirarmi fuori da questa situazione imbarazzante, ho sprecato energie e pazienza per evitare agli altri di dovermi guardare facendo finta di niente. Tutto vano. Tutto inutile. Le persone che ho incontrato stasera avranno elaborato chissà quali teorie, sul mio conto... Amen. Ormai è stato. Imparerò, per la prossima volta, a rispondere un no secco al bambino malefico che ha insistito perché trasformassi in Hulk il mio dito. E imparerò, per la prossima volta, che certi colori a spirito non sono affatto lavabili.
IL CONTENUTO
Anche un solo piccolo albero ha una grande importanza in una città grigia che ha perso di vista l'importanza della natura. Edoardo lo sa e per questo quando l'ultimo albero viene tagliato è triste, ma non si perde d'animo. Così parte alla ricerca di altro verde da scovare.
(L'ultimo albero in città, Peter Carnavas, Valentina Edizioni 2011, € 11,00- ISBN: 9788888448640)

venerdì 4 novembre 2011

WILLIAM WONDRISKA, GLI ANIMALI ERANO ARRABBIATI

VI SCRIVO LA MIA
La colpa è sempre mia!
Difficile mantenere la calma quando non si ha nulla da fare e il caldo della giungla diventa così insopportabile da risultare soffocante! Chiedetelo agli animali di William Wondriska che, in preda alla noia e alla canicola, commettono il grave errore di cominciare a puntare il dito l’uno contro i difetti dell’altro: secondo il leone la tartaruga è troppo lenta, secondo la tartaruga l’elefante è troppo ingombrante, secondo l’elefante la formica è troppo piccola e così via, per tutta la giornata, fino a che una colomba gentile non scende dal cielo per riportare l’armonia, ricordando a tutti che a volte va bene essere ingombranti, lenti e anche piccoli! In un susseguirsi di illustrazioni dal tratto leggero, William Wondriska ci racconta una storia delicata che con semplice immediatezza ricorda a grandi e piccini il valore della tolleranza.
(Gli animali erano arrabbiati, W. Wondriska, Corraini 2011, € 16,00- ISBN: 9788875703240)

giovedì 3 novembre 2011

FRIDA E DIEGO. UNA FAVOLA MESSICANA, FABIAN NEGRIN

VI SCRIVO LA MIA
"Tutta la rabbia che ho ingoiato mi ha semplicemente fatto capir meglio che ti amo più della mia stessa vita e che anche se tu non mi ami allo stesso modo, comunque un po' mi ami- non è così? E pur se ne dubito, mi rimarrà sempre la speranza che sia così e di questo mi accontento... Amami un poco. Io ti adoro. Frida". Da una lettera che Frida Kahlo scrisse a Diego Rivera il 23 luglio 1935. Se doveste decidere di regalare ai vostri figli il libro su Frida e Diego, valutate la possibilità di scegliere per voi "Frida Kahlo. Lettere appassionate",a cura di Martha Zamora, Abscondita Editore, € 17,00- ISBN: 8884160464.
IL CONTENUTO
In Messico la Festa dei Morti è una ricorrenza allegra e colorata. Le famiglie preparano teschi di zucchero e piatti tradizionali in onore dei defunti, poi banchettano tra le tombe. In questo giorno speciale, Fabian Negrin ambienta con la forza evocativa dei suoi colori la discesa di Frida Kahlo e Diego Rivera bambini nel Paese degli scheletri. Dall’esplorazione di quel mondo i due piccoli artisti riemergeranno migliori di prima anche grazie all’aiuto di un cane di razza xoloitzcuintle…
(Frida e Diego. Una favola messicana, Fabian Negrin, Gallucci 2011, € 17,00- ISBN: 9788861452602)