VI SCRIVO LA MIAQuando lessi per la prima volta questa novella ero piccina e mi piacque così tanto che mi venne in mente di collezionare schiaccianoci di ogni tipo. Qualche tempo più tardi, proprio schiacciando una noce, mio cugino si fece così male, che cominciò a dimenarsi per terra come un pazzo. La scena, più comica che drammatica, mi divertì al punto da farmi cambiare idea: anzichè marchingegni per aprir noci, avrei collezionato ricordi divertenti legati a mio cugino. Non avete idea di quanto sia diventata ricca!!!
Leggendo questa novella di E.T.A. Hoffmann, ci si rende conto che i confini tra realtà e sogno possono essere molto sfumati. Inizialmente le vicende di Marie e di suo fratello Fritz, la notte di Natale, corrono sui binari della normalità. Ben presto, però, compare un personaggio come quelli a cui solo Hoffmann ha saputo dar vita, il padrino Drosselmeier, che passa con naturalezza dalla dimensione del reale a quella dei sogni. Grazie a lui Marie conoscerà il misterioso mondo dello Schiaccianoci, che si troverà a combattere aspramente contro il Re dei Topi dalle sette teste. Ma il coraggio e l’amore infine vinceranno, come nella fiaba così anche nella realtà.
(Lo Schiaccianoci, E. T. A. Hoffmann, illustrato da Lisbeth Zwerger, Nord-Sud, € 12,oo- ISBN: 9788882038823)





