martedì 8 novembre 2011

STEFANO ZUFFI, LE PAROLE DELL'ARTE PER CAPIRE E AMARE I PITTORI E LE LORO OPERE

VI SCRIVO LA MIA
La ragazza con i capelli ricci portò ai bambini un libro su Pollock e insieme lo sfogliarono. Presero dei pennelli, scelsero i colori e stesero un lenzuolo per terra. Fu un gran momento. La signora con i capelli leopardati entrò e ruppe il silenzio. "Che bello scarabocchio!!! Volete dei fogli, così potete dipingere gli alberi e le case senza sbagliare?"... "Ma noi non stiamo sbagliando" fu la risposta del bimbo con i capelli rasati.
IL CONTENUTO
Anche un genio come Leonardo aveva un problema da risolvere: far parlare i quadri. Secondo lui, la pittura è una "poesia muta", e non è affatto semplice spiegare a tutti quelli che guardano un dipinto cosa sta succedendo lì dentro, cosa provano i personaggi, come si sviluppa la scena. Riprendendo la formula del Mondo dipinto, attraverso una serie di storie narrate in prima persona questo libro dà la parola alla pittura.. Parleremo di "ombre" insieme a Piero della Francesca e di "fantasia" con Hyeronimus Bosch, di "racconto" con Picasso e di "colore" con Klimt, di "prospettiva" con Van Eyck e di "affresco" con Leonardo... per accorgerci che forse il linguaggio della pittura è molto più comprensibile e vicino al nostro cuore di quanto non avessimo pensato.
(Le parole dell'arte Per capire e amare i pittori e le loro opere, Stefano Zuffi, Kids Feltrinelli 2011, € 16,00)

domenica 6 novembre 2011

ANTOINETTE PORTIS, NON E' UNA SCATOLA


VI SCRIVO LA MIA
Per il suo compleanno il bimbo di quattro anni ricevette troppi regali. Piste per gare automobilistiche con doppio giro infuocato della morte, un banco da lavoro con trapano a pile e sega circolare a pedale corredato di ogni ben di dio di attrezzatura che un carpentiere possa sognare, mini pc personale per rompere il ghiaccio con la tecnologia senza provocare danni al portatile di mamma e papà, vespino elettrico rosso fiammante e relativo casco in tinta con simpatiche orecchie da orsacchiotto in morbidissimo pelo, psp ultimo modello con kit di custodie intercambiabili da abbinare al maglioncino indossato, miniature da collezione dei personaggi del cartone animato preferito, elicottero telecomandato per attività all'aria aperta e non sto ad elencare il resto. I genitori regalarono ad un'opera pia il comò di famiglia in legno massiccio per fare spazio ad un capiente armadio Ikea, dove tutti quei giochi trovarono posto. La nonna del bambino di quattro anni che viveva in casa con loro, prese a domandarsi come mai il nipote, pur possedendo quella montagna di roba, continuasse a giocare per ore con le scatole delle sue medicine.
IL CONTENUTO
Perchè ti sei seduto in una scatola?
Non è una scatola.
Che cosa fai su quella scatola?
Non è una scatola!
Una scatola e' giustamente una scatola... a meno che non sia una scatola. Da una montagna fino ad un razzo spaziale, il coniglietto di questa storia dimostra ai lettori che una scatola puo' essere tutto quello che la nostra immaginazione ci permette.
(Non è una scatola, A. Portis, Kalandraka 2011, € 14,00- ISBN 978-88-95933-32-0)

sabato 5 novembre 2011

PETER CARNAVAS, L'ULTIMO ALBERO IN CITTA'

VI SCRIVO LA MIA
Scelgo il mio blog, per confessarlo al mondo: ho il pollice verde. Non è colpa mia e neanche dei miei genitori, voglio dire, uno non ci nasce, col pollice verde! Ad un certo punto succede e purtroppo non ci puoi fare niente, devi tenertelo e basta. Ho investito del tempo per tirarmi fuori da questa situazione imbarazzante, ho sprecato energie e pazienza per evitare agli altri di dovermi guardare facendo finta di niente. Tutto vano. Tutto inutile. Le persone che ho incontrato stasera avranno elaborato chissà quali teorie, sul mio conto... Amen. Ormai è stato. Imparerò, per la prossima volta, a rispondere un no secco al bambino malefico che ha insistito perché trasformassi in Hulk il mio dito. E imparerò, per la prossima volta, che certi colori a spirito non sono affatto lavabili.
IL CONTENUTO
Anche un solo piccolo albero ha una grande importanza in una città grigia che ha perso di vista l'importanza della natura. Edoardo lo sa e per questo quando l'ultimo albero viene tagliato è triste, ma non si perde d'animo. Così parte alla ricerca di altro verde da scovare.
(L'ultimo albero in città, Peter Carnavas, Valentina Edizioni 2011, € 11,00- ISBN: 9788888448640)