sabato 5 novembre 2011

PETER CARNAVAS, L'ULTIMO ALBERO IN CITTA'

VI SCRIVO LA MIA
Scelgo il mio blog, per confessarlo al mondo: ho il pollice verde. Non è colpa mia e neanche dei miei genitori, voglio dire, uno non ci nasce, col pollice verde! Ad un certo punto succede e purtroppo non ci puoi fare niente, devi tenertelo e basta. Ho investito del tempo per tirarmi fuori da questa situazione imbarazzante, ho sprecato energie e pazienza per evitare agli altri di dovermi guardare facendo finta di niente. Tutto vano. Tutto inutile. Le persone che ho incontrato stasera avranno elaborato chissà quali teorie, sul mio conto... Amen. Ormai è stato. Imparerò, per la prossima volta, a rispondere un no secco al bambino malefico che ha insistito perché trasformassi in Hulk il mio dito. E imparerò, per la prossima volta, che certi colori a spirito non sono affatto lavabili.
IL CONTENUTO
Anche un solo piccolo albero ha una grande importanza in una città grigia che ha perso di vista l'importanza della natura. Edoardo lo sa e per questo quando l'ultimo albero viene tagliato è triste, ma non si perde d'animo. Così parte alla ricerca di altro verde da scovare.
(L'ultimo albero in città, Peter Carnavas, Valentina Edizioni 2011, € 11,00- ISBN: 9788888448640)

2 commenti:

  1. Ciao carissima :)
    E' un pò che non tornavo in questo tuo blog che da subito ho amato tantissimo, e lo ritrovo e ti ritrovo in gran forma, sempre sai infondermi la leggerezza e i colori della vita :)

    un abbraccio a te e al cugino :-)

    RispondiElimina
  2. gaz!
    è vero, è passato del tempo, ma ritrovarsi è piacevole. tutto bene dalle tue parti?
    mio cugino ricambia i saluti

    RispondiElimina